Antonio Cassano ogni tanto le spara grosse, provoca, ma dovrebbe averci visto giusto quando dice che Fabiano Parisi, classe 2000, è il terzino sinistro del futuro, non solo con l’azzurro dell’Empoli ma chissà, anche con quello della Nazionale. Nell’estate del 2020 il club toscano, col consueto fiuto, lo prelevava dall’Avellino per quasi mezzo milione. Investimento non da poco per un ragazzo di C, che però ha subito dimostrato che quella cifra era ben spesa: adesso Parisi vale il quadruplo e se si imporrà anche in A, la sua quotazione potrebbe salire alle stelle. E chissà come si mangiano le mani a Benevento, dove Parisi approdò nel 2017, passò per le giovanili ma poi dovette emigrare ad Avellino per trovare qualcuno che puntasse veramente su di lui. In Irpinia, ha conquistato i tifosi, che lo chiamavano il Pendolino di Serino per la sua facilità nell’imporsi lungo tutto l’out mancino. In B ha confermato le sue doti, in verità è più bravo a offendere – grazie a una tecnica a tratti ubriacante – che a difendere. Tanto che gli si può pronosticare un’evoluzione futura anche come quinto di centrocampo in un 3-5-2, se non, addirittura, una carriera da esterno sinistro d’attacco, visto che già ora è quasi un’ala mancina aggiunta. In stagione ha raccolto 22 presenze, 1 gol e 2 assist, è stato frenato da qualche problemino fisico ma forse è meglio così, avesse trovato più continuità, si sarebbero moltiplicati i tanti estimatori. Non figura fra gli azzurrini di Nicolato impegnati nell’Europeo Under 21 solo perché all’ultima giornata di B ha riportato la frattura composta del perone destro. Fortunato nella sfortuna, un ko a stagione conclusa che gli permetterà di iniziare la prossima annata regolarmente, visto che non è stato necessario l’intervento chirurgico, guarirà portando un tutore. Il suo procuratore, Mario Giuffredi, ha confermato che resterà all’Empoli con cui è legato fino al 2023. Insomma, se ne riparla fra un anno, quando il Napoli potrebbe essere pronto a fare l’affare.