Massimo Cellino tuona contro Mario Giuffredi e lo fa chiamando gli assistiti del procuratore napoletano, chiedendogli di cambiare agente. Segnatamente il presidente delle Rondinelle avrebbe chiesto a Donnarumma, Ndoj e Martella di cambiare il proprio rappresentante. Altrimenti potrebbe essere addio al Brescia.
“Premetto che sono molto felice del campionato del Brescia, che è tornato in Serie A dopo otto anni. Credo di aver dato un piccolo contributo avendo portato Donnarumma e da quando l’ho preso Ndoj ha avuto un miglioramento nelle prestazioni. Per me la promozione del Brescia è stata un momento di felicità, quindi la nostra idea era di continuare con le Rondinelle. Ma è successa una cosa molto grave…”.

Che è successo?
“Cellino ha chiamato i miei calciatori e gli ha detto “o cambiate agente o andate da un’altra parte”. I miei giocatori hanno risposto che si fidano di me. Se Cellino vuole creare questa situazione, allora Donnarumma, Martella e Ndoj andranno via. È una situazione assolutamente non voluta né da me né dai calciatori. A gennaio avevo ricevuto delle richieste per Donnarumma ma non le abbiamo prese in considerazione. Sono dispiaciuto, Cellino ha creato una situazione difficile. Ne prendiamo atto… i ragazzi preferiscono non rimanere più a Brescia visto il clima di poca serenità creato da Cellino. Non abbiamo mai voluto creare un minimo di equivoco. Ci sarebbe piaciuto continuare,ma quanto accaduto è molto grave. Nessun presidente può permettersi di dire a un calciatore che se non cambia agente deve andare via dalla propria squadra”.

Come si spiega questa richiesta di Cellino?
“Non lo so, davvero. Non riesco a spiegarmelo. Ho anche rinunciato a una parte della procura, di 25000 euro, per fare un gesto nei confronti del presidente. Donnarumma, Ndoj e Martella, vista la situazione creata da Cellino, si sono resi conto che potrebbe crearsi un clima di guerra. Quindi vogliamo andare via. Noi procuratori veniamo sempre presi per i nemici della società, ma vorrei ricordare al Signor Cellino che quando mi ha chiamato per Donnarumma l’ho aiutato a prenderlo nonostante ci fosse stato qualcosa che non mi piaceva. I procuratori sanno essere seri, ma si adeguano ai comportamenti degli interlocutori. Ogni giocatore è libero di scegliere i propri agenti. Comunque, nonostante i comportamenti poco corretti di Cellino, per il bene del Brescia e dei miei assistiti, sono sempre disponibile a parlare…ma se il presidente continuerà con questo atteggiamento andremo via”.