A margine della quarta festa di Parma Partecipazioni Calcistiche, che si è svolta ieri sera nella cornice del PalaVerdi della Fiera, il portiere del Parma Luigi Sepe analizza così l’avvio di stagione della formazione crociata: “Questa festa deve far piacere a tutti, dobbiamo dimenticare quello che è stato l’anno passato ed iniziare questa stagione nel migliore dei modi come d’altronde stiamo facendo tutti insieme per raggiungere i nostri obiettivi. L’avvio è stato come ce l’aspettavamo, abbiamo cercato di fare la nostra partita sia con la Juventus che con l’Udinese. A Udine siamo riusciti a fare bottino pieno, con la Juve no. Questo ci rammarica ma siamo contenti di quanto fatto e cercheremo di guardare avanti per fare meglio. A livello personale sono contento di me, della squadra e di come stiamo lavorando. Solo facendo così, lavorando tutti insieme, i singoli possono spiccare: dobbiamo lavorare tutti uniti per raggiungere gli obiettivi“.

Sepe ci pensa alla Nazionale? “Non ci penso, questa stagione sarà importante per mettermi in mostra e per raggiungere gli obiettivi con il Parma. Nella prossima stagione dobbiamo giocare ancora in Serie A. Io cerco sempre di fare il massimo, a volte ci si riesce e a volte no. L’attaccamento a questa maglia c’è sempre stato, capitano partite storte ma la voglia di fare bene per il Parma c’è sempre stata“.

Quest’anno una squadra con tanti volti nuovi: “La squadra mi piaceva già lo scorso anno, adesso sono arrivati tanti calciatori nuovi e tanti calciatori forti. Sono contentissimo perché più forti siamo e più punti possiamo fare, poi le scelte chiaramente spettano al mister“.

Cosa c’è dietro le parate di Udine? “Le parate di Udine sono il frutto di tanto lavoro, che magari la gente non immagina. Poi, come succede, a volte le cose vanno bene e a volte no. La nostra fortuna è che abbiamo sempre la possibilità di riscattarci com’è successo dopo la Juventus. Ora dobbiamo lavorare bene e pensare al Cagliari. La fiducia della Società è fondamentale, sentirsi al centro del progetto è una cosa molto importante“.

Regole nuove, intanto, quest’anno in Serie A “I rischi ci sono così come ci sono i vantaggi. Bisogna essere bravi a capire quando è il momento di rischiare e quando invece non ce n’è bisogno. Nel secondo tempo di Udine all’inizio abbiamo rischiato un po’, poi sono entrati Kucka e Cornelius che sono molto alti e l’80% delle volte la prendono loro la palla“.

Infine, un pensiero su Roberto Inglese: “Con Inglese siamo insieme tutti i giorni, è un grandissimo calciatore che per me merita la Nazionale. Sta benissimo, è contento di stare qui, siamo contenti del gruppo che abbiamo e lavoriamo per fare il massimo“.