In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Mario Giuffredi: “Ho insistito per mesi per portare Veretout al Napoli, anche se dovrebbe essere il contrario. Purtroppo non c’erano i presupposti, ieri sono stato a Castel Volturno a parlare con De Laurentiis e Giuntoli a parlare del rammarico Veretout. Ho sempre pensato che per fare una grande squadra, avrebbero dovuto giocare insieme Veretout e Allan, ma mi hanno sempre detto che Veretout avrebbe trovato spazio in caso di cessione di Allan. Incontro con presidente e direttore sportivo? In questo momento il Napoli ha bisogno dell’appoggio di tutti, anche dei procuratori. Per quanto riguarda il futuro, abbiamo parlato solo di Hysaj: se si creano i presupposti, resterà fino a giugno a Napoli e poi vedremo il da farsi, andrà via altrimenti lo perderebbero a zero. Terzini? Sicuramente a sinistra c’è da fare qualcosa, da quello che mi sembra Ghoulam non lo hanno nei loro progetti. Rodriguez è un giocatore affidabile, ci potrebbe stare. Kessiè non serve, è già pieno di mezzale, c’è bisogno di un regista reale. Pezzella prossimo terzino? No. Pezzella diventerà un giocatore forte, da Napoli, ma ha bisogno di tempo e di maturare. Di Lorenzo è quello che è, ma ha 26 anni, Pezzella appena 22 ed ha bisogno del suo tempo. Escludo una cosa del genere. Di Lorenzo? Ho preso tanti ragazzi dalla Serie C e Serie B, vuol dire che ne capisco qualcosa se li porto in Nazionale o in Europa. Il Napoli ha i tre terzini più forti d’Europa, al momento. Penso che i risultati hanno portato alla fine con Ancelotti, penso che neanche il presidente lo volesse, ma è stata una scelta obbligata per i risultati in campionato. Credo che sia stata la strada migliore, è stato anche nell’interesse di Ancelotti. Gattuso è quello che potevano prendere, non quello che avrebbero voluto prendere, perché determinati allenatori non hanno accettato e tanti altri di un certo livello, non c’erano. Comunque sia, è un grande lavoratore che ho conosciuto al Pisa, ha uno staff di livello importante, gente che lavora giorno e notte, che si vede poco in giro. Scelta giusta? In questo momento, per quello che c’era in giro, sì. C’è bisogno di due cose: un grande lavoratore e un allenatore che possa dare una scossa dal punto di vista mentale e caratteriale. Poi è giusto che ognuno di noi abbia i suoi dubbi, sarà il tempo a toglierli. E’ vero che il Napoli è a 8 punti dalla Champions, ma ha una rosa forte. Sembra impossibile arrivare 4, ma Gattuso è intelligente e sa che non è impossibile. Sepe e Gabriel? Tra i portieri migliori in Serie A. Sapete perché la Juventus è la squadra più forte in Italia? Perché decide la società”.