Il Pescara sogna, e si affida ai senaatori per blindare i play-off e provare il grande salto. In questo finale di torneo, in cui i biancazzurri hanno stretto un patto di ferro con tecnico e tifosi (questa sera Giuseppe Pillon porterà a cena i suoi calciatori per cementare ancora più il gruppo) per arrivare, possibilmente prima dell’ultima giornata, al primo traguardo stagionale.
VETERANI DECISIVI. Alcuni attuali biancazzurri, in un recente passato, hanno vissuto una cavalcata trionfale nella seconda fase, coronando nell’indimenticata gara di Trapani il sogno promozione. In quel Pescara guidato da Massimo Oddo (che nella stagione precedente aveva perso immeritatamente la finalissima contro il Bologna di Delio Rossi dominando le due finali sotto il profilo del gioco), militavano Alessandro Bruno, Hugo Campagnaro, Ledian Memushaj e Vincenzo Fiorillo, oggi nella rosa a disposizione di Pillon che spera di poter ricevere proprio dai più esperti quello slancio per giocare un grande finale di stagione. Nella lista dei senatori va inserito, ovviamente a pieno titolo anche Del Grosso, che non faceva parte del Pescara di Oddo, ma che di serie A se ne intende e che nella massima serie tante gare ha giocato da titolare nella sua lunga carriera. Il trainer abruzzese si affida all’esperienza, ma senza disdegnare di attingere alla linea verde, anche un po’ perché costretto, come proprio nella gara di lunedì a Carpi dove, a causa della squalifica di Scognamiglio, e degli infortuni di Gravillon e quasi certamente anche Campagnaro, si registrerà molto probabilmente l’esordio del giovane Bettella al centro della difesa.
TRASFERTA SPECIALE. Quella di Carpi, a proposito di senatori, sarà una gara speciale per Memushaj, ex calciatore biancorosso, che in Emilia si era stabilito con la famiglia, al suo arrivo dall’Albania, e dove vive il fratello Erand, giardiniere dello stadio “Cabassi” dove si disputerà Carpi-Pescara. Oggi Memushaj è pescarese adottivo, ma la sfida fra 5 giorni, avrà un sapore particolare per il centrocampista che col Carpi ha giocato in Serie C e B, totalizzando 64 partite con 16 gol all’attivo equamente distribuiti nelle due stagioni. La gara con l’attuale fanalino di coda del torneo vedrà come ex illustre anche lo stesso Pillon che subentrò a Stefano Vecchi il 14 marzo 2014 sulla panchina carpigiana. Era la ventinovesima giornata. Il Carpi rischiava di finire ai play out. Con il tecnico di Preganziol gli emiliani, alla prima partecipazione ad un campionato di serie B, si salvarono agevolmente (totalizzando 59 punti) e sfiorando addirittura il piazzamento play off ( 63 punti ). Capitano di quel Carpi era Emanuele Pesoli, l’anno dopo biancazzurro e attuale vice di Pillon. A fine stagione, il tecnico veneto e il club emiliano non raggiunsero l’accordo per il rinnovo. Fu ingaggiato Castori che, l’anno successivo, riuscì a centrare la storica promozione in serie A. Dolci ricordi per due, ma il Pescara non potrà pensare ai sentimentalismi!