La bella favola di Giovanni Di Lorenzo in azzurro si arricchisce. Tingendosi di rosa… Il momento è quello che è, certo, ma per l’insostituibile esterno c’è di che gioire per l’arrivo del primo figlio. Anzi, una femminuccia, data alla luce ieri mattina dalla compagna Clarissa in una clinica vomerese (fatto curioso: anche India, una delle figlia di Callejon, è nata il 9 maggio di 6 anni fa), a cui è stato dato un nome ch’è tutto un programma già in pieno svolgimento: Azzurra, come il colore della casacca che indossa e quello della Nazionale. Che in effetti, per una sorta di leitmotiv, è anche lo stesso dell’Empoli – club di provenienza – e quello ancor precedente del Matera (unitamente al bianco). A pensarci bene, per la primogenita della coppia toscana (sono entrambi dei dintorni di Lucca) non poteva arrivare scelta migliore. Un futuro che dunque si colora anche d’un rosa intenso per il buon Giovanni, uno sprone in più per affrontare la ripresa degli allenamenti sul campo con l’entusiasmo alle stelle. 
IMPATTO SUPER. Colori a parte, Di Lorenzo poteva considerarsi già più che soddisfatto per ciò che gli ha riservato la sua prima annata napoletana. Integratosi alla perfezione nel gruppo, ambientatosi presto e bene nell’humus cittadino, il terzino nato attaccante (tanto da essere soprannominato “Batigol”) ha bruciato prestissimo ogni tappa, diventando essenziale non solo per Ancelotti ma anche per Gattuso. E non soltanto da esterno destro, considerato che lo si è visto cimentarsi con pieno successo in più zone del campo: partendo dal lato opposto, quello sinistro, e poi al centro della difesa, persino come laterale d’attacco. Un vero jolly, peraltro imprescindibile, come testimoniato dai numeri raggiunti in stagione: coi 3150 minuti totalizzati dal 24 agosto in poi (Fiorentina-Napoli), capeggia la classifica dei più utilizzati (davanti a Zielinski), avendone saltata solo una (a Lecce). In tutte le competizioni sempre da titolare, mai sostituito. 

ASCESA. Escalation vertiginosa la sua sino alla prima Champions, debuttando col Liverpool lo scorso settembre dopo triplo salto di categoria effettuato in nemmeno due anni. Ovvero, dal Matera-Akragas del 26 agosto 2017 al 7 giugno 2019, giorno dell’arrivo ufficiale a Napoli (per 8 milioni più bonus versati all’Empoli frattanto retrocesso). Guadagnandosi a pieno titolo la vetrina continentale (assieme all’interessamento dello United); e le due presenze con la nazionale di Mancini (Liechtenstein e Armenia), in previsione d’una più che probabile convocazione per gli Europei momentaneamente sfumati. 

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