Nel 2018 fu suo il primo gol del Palermo. Che per tradizione soffre i ritorni dopo le pause invernali e non sempre ritrova il giusto ritmo. Anche l’anno scorso, da capolista come oggi, ripartì con uno 0-0 sia pure esterno (a La Spezia), e il primo centro del nuovo anno arrivò contro il Brescia col colpo di testa su corner di Ivaylo Chochev. Una sua specialità quella di inserirsi a fare spenti. Del resto, il bulgaro è un giocatore che soprattutto in serie B ha tutto per fare la differenza, ed è stata brava la squadra a non fare pesare la sua assenza praticamente per l’intero girone di andata. Adesso che la sua condizione fisica è cresciuta e quella mentale sembra definitivamente votata alla causa (anche se finché il mercato è aperto un margine di dubbio rimane), Stellone potrebbe ritrovarsi in casa il centrocampista in più che farebbe comodo.
L’età della maturità. Chochev non è più un ragazzino da svezzare. L’apprendistato della sua carriera l’ha fatto tutto a Palermo, protagonista degli alti e bassi di queste ultime, complicate stagioni. Ormai sono 5 anni che veste questa maglia, tantissimi date le abitudini dell’era Zamparini. Era una promessa del Cska Sofia, pagato 700.000 euro, negli anni il suo valore si è moltiplicato anche grazie alle attenzioni che la sua nazionale continua a riservargli. Interessante al debutto, quando piano piano rubò il posto a Barreto che andava a scadenza di contratto, travolto poi da annate senza logica, quelle del vortice di allenatori e Ds cambiati. Farà 26 anni a febbraio, è adesso che deve dimostrare fino in fondo la sua maturità calcistica, indipendentemente dalla categoria. Superato un infortunio noioso, Chochev possiede le caratteristiche adatte per completare il reparto. E’ un mancino naturale, non ruba gli occhi con giocate raffinate ma macina chilometri, conquista palloni preziosissimi e ha imparato a muoversi tatticamente in maniera ineccepibile. I gol che ha segnato nelle ultime due stagioni (6 fra i cadetti) portano quasi tutti lo stesso marchio, compreso quello realizzato nella recente prova casalinga, il 2-0 contro l’Ascoli. Ivaylo segue l’azione, la suggerisce con un movimento in profondità, la sa chiudere sia di testa che di piede. Con lui in rosa, Stellone è tentato di riproporre il centrocampo a 3, come di fatto è successo nelle ultime settimane. E in ogni caso, un ricambio di tale livello per Haas e Murawski (volendo anche per Jajalo) non potrà che essere fondamentale in un girone di ritorno spesso caratterizzato da squalifiche o infortuni. Se la testa è a posto, Chochev può diventare il valore aggiunto che altri club cercano acquistando sul mercato. Della sua eventuale partenza se ne potrà riparlare in estate: il suo contratto scade nel 2020.

Allegria recuperi. La squadra, che sarà impegnata venerdì nell’anticipo con la Salernitana, ha ripreso ad allenarsi già ieri pomeriggio. Confermate le notizie positive sul recupero dei calciatori assenti nell’ultima partita del 2018: Rajkovic, Mazzotta e Nestorovski hanno lavorato regolarmente con il gruppo e saranno pienamente disponibili alla ripresa del campionato. Toccherà a Stellone valutare le varie opzioni tattiche, ma è più che probabile che tutti e tre vengano schierati dall’inizio: Rajkovic è fondamentale in una difesa che già mancherà di Bellusci (squalificato), Mazzotta (che non gioca dal 30 ottobre a Carpi) coprirà il vuoto sulla fascia sinistra priva di Aleesami, Nestorovski è il capitano e il trascinatore del Palermo e reclama il suo posto al centro dell’attacco. Quanto a Chochev, titolare nelle ultime due gare, adesso sarà un problema rispedirlo in panchina. La Salernitana, fra l’altro, gli porta bene: l’anno scorso le fece gol sia all’andata che al ritorno.